Siamo lieti di presentare la progettualità che la nostra scuola ha realizzato in occasione della
“Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo”, che si celebra il 2 aprile. Si tratta di
un’iniziativa educativa volta a sensibilizzare i nostri alunni sul tema della gentilezza e
dell’inclusione.
L’obiettivo è stato quello di creare un’opera che, attraverso la partecipazione attiva degli studenti,
stimolasse la riflessione sui valori dell’empatia e della solidarietà, e li sensibilizzasse tutti alla
pratica della gentilezza.
Il progetto si è concretizzato nella realizzazione di un murales che simboleggia un labirinto, dal
quale si può uscire solo con la gentilezza.
Le attività previste hanno coinvolto tutte le classi della scuola secondaria di 1°gr. e si sono
articolate nelle seguenti fasi:
1. Brainstorming:
Gli alunni hanno partecipato ad una sessione di brainstorming in cui hanno esplorato
insieme il significato della gentilezza, riflettendo su come essa possa influire positivamente
sull’inclusione e sulle relazioni interpersonali.
Ogni alunno ha avuto la possibilità di condividere esperienze personali e idee su come
praticare la gentilezza nella vita quotidiana.
2. Creazione del murales “ Siamo FUORI... SOLO con Gentilezza”:
Tutti gli alunni, alternandosi, hanno partecipato attivamente alla realizzazione di un
murales.
Il murales rappresenta simbolicamente un labirinto, da cui si può uscire solo grazie alla
gentilezza; infatti, il percorso verso l’uscita è stato tracciato dalle parole gentili
precedentemente individuate in classe. La predisposizione all’ascolto, al porsi nei panni
dell’altro, è uno strumento indispensabile per superare le difficoltà e creare un ambiente
scolastico più inclusivo e rispettoso.
Il murales è stato realizzato in una zona centrale della scuola per diventare un simbolo
permanente del nostro impegno verso questi valori.
Il progetto è stato utile a stimolare la creatività, il pensiero critico e la collaborazione, con
l’obiettivo di costruire una scuola più accogliente e unita.
Gli alunni hanno suggerito di riempire il labirinto di parole gentili e non, rispecchiando ciò che
effettivamente vivono ogni giorno, in modo che la ricerca della strada fosse una conquista. Ma
abbiamo deciso di non dare riconoscimento, posto e nome alle parole non-gentile che purtroppo
capita di ascoltare o vivere.
Ecco così, tra le tante strade possibili che non portano a nulla...ce n’è una, l’unica praticabile, che
ci porta FUORI dal labirinto dell’autismo: che è labirinto senza uscita, quando facciamo vincere
l’esclusione, il pregiudizio e gli stereotipi di perfezione che tentano di livellarci invece di far
emergere le nostre eccezionalità.
Bravissimi i nostri meravigliosi ragazzi!!


