Si è svolta nei giorni scorsi una tappa fondamentale del percorso di educazione alla cittadinanza digitale che vede coinvolte le scuole del territorio. Gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado "Rita Levi Montalcini" di Torre a Mare si sono recati in visita alla mostra "DELETE?", allestita nella suggestiva cornice di Torre Pelosa, oggi trasformata in uno spazio di profonda riflessione, ascolto e consapevolezza.

L'esposizione, composta da un potente itinerario visivo di manifesti d'impatto, affronta temi di strettissima e drammatica attualità quali il revenge porn, il cyberbullismo, il consenso e la violenza online. Attraverso il linguaggio immediato della grafica, la mostra ricorda ai visitatori che una vita, una storia e la dignità di una persona non possono essere cancellate con un semplice click, rilanciando con forza il messaggio centrale del progetto: "Non cancellare. Denuncia".

La Dirigente Scolastica del nostro Istituto, Prof.ssa Serenella Teresa Varrese, ha promosso con forte convinzione la partecipazione degli studenti a questa iniziativa, considerandola un'occasione imprescindibile di crescita civile, finalizzata a sviluppare empatia e responsabilità nell'uso dei media digitali.

Il successo di questo progetto itinerante, capace di generare un alto impatto sociale sul territorio barese, è il frutto di una virtuosa sinergia istituzionale. Si esprime un sentito ringraziamento all'IISS "Marconi-Hack" di Bari e alla sua Dirigente Scolastica, Rosanna Brucoli, per aver sostenuto e valorizzato il talento comunicativo dei propri studenti nella realizzazione delle opere. Un ringraziamento particolare va alla professoressa Raffaella Falcone e a tutti i docenti tutor che hanno guidato i ragazzi nella delicata elaborazione di tematiche così complesse. Si ringrazia inoltre Archeoclub d'Italia-Sede di Torre a Mare per aver ospitato il progetto nella propria sede.

L'incontro tra diverse realtà scolastiche e istituzionali riafferma il ruolo centrale della scuola nella prevenzione della violenza di genere e nella costruzione di una cultura digitale sicura, consapevole e fondata sul rispetto reciproco.

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